DI PAOLO CICCARONE FOTO BRUNO SILVERII

Esordire in F.1 non è mai facile, specialmente quando la pista poi è bagnata e di km sul bagnato ne hai praticamente zero. Sbagliare è all’ordine del giorno e in Australia ne hanno fatto le spese gli altri debuttanti: da Hadjar, a muro alla prima curva nel giro di ricognizione, Doohan, Bortoleto, Lawson (che pure qualche gara sulle spalle l’ha) ma non Kimi Antonelli. Solo un testacoda e per giunta controllato al meglio. Una rimonta dalla 16posizione fino alla 4, a un passo dal podio e a meno di due secondi da Russell.

Certo, le safety car hanno aiutato, ma è anche vero che mentre la processione di auto era in fila indiana, l’unico che faceva sorpassi era proprio il giovane bolognese. Tattico, chirurgico, senza sbavature. E contro piloti più esperti: “Russell ha fatto una gara intelligente – ha detto Toto Wolff, team principal Mercedes – ma Kimi ha corso in maniera spettacolare. Sapevamo fosse veloce, oggi ha dimostrato anche intelligenza e capacità portando dal 16 posto al 4 la macchina”. Un esordio promettente, il pilota più giovane a segnare punti al debutto. La speranza che sia nata una stella grazie… alla Stella! “Decisamente le condizioni difficili – ha detto Antonelli – Siamo passati dal bagnato all’asciutto per poi tornare al bagnato, quindi una gara piena di eventi. Ma sono veramente molto contento di come ho gestito il mio lavoro e di come l’ha fatto il team. La squadra mi ha aiutato molto nel corso della gara chiamandomi al box nel momento giusto”.






