DI PAOLO CICCARONE FOTO UFFICIO STAMPA FERRARI

Uscire di pista durante i test è prassi normale, perché si deve sempre spingere al limite e a volte superarlo. E’ quanto accaduto a Lewis Hamilton nei test di questa settimana a Barcellona e la notizia ha avuto ampia eco sui social, da sempre alla ricerca di qualcosa di eclatante da scrivere. Il punto di uscita è il famoso ultimo curvone di Barcellona, reso più impegnativo dopo la scomparsa della chicane che rallentava quel tratto di pista, che in passato ha causato diverse uscite.
GALEOTTO FU IL SALTELLO E IL CORDOLO ESTERNO
Il saltello al centro della traiettoria ha spinto la SF-23 sul cordolo esterno quando Hamilton viaggiava a circa 280 km/h. L’impatto contro le barriere, avvenuto con angolo “buono” per il pilota, ha però causato la rottura della scocca, con i bracci delle sospensioni che hanno sfondato la scocca e questo ha messo fine al test. Negli stessi giorni c’era una seconda SF-23 affidata ai collaudatori Giovinazzi e al giovane Beganovic, che hanno completato il lavoro previsto e con un miglior crono di 1’14’’1 in base a quanto è trapelato (record in qualifica è 1’11 e in gara Norris fece un 1’17’’, quindi si tratta di tempi non comparabili). Sempre secondo queste fonti, Hamilton era sul passo dell’ 1’14’’9, ma ripetiamo sono solo indiscrezioni senza riscontro ufficiale e vanno prese con le pinze.

STESSA SF-23 DIVERSI ALLESTIMENTI
Il fatto che Leclerc non abbia potuto completare il test sulla stessa macchina è indice di differenze sostanziali nei pezzi montati, rispetto a quella usata dai collaudatori, che saranno poi trasferiti sulla SF-25 che verrà presentata il prossimo 19 febbraio (prevista una sgambata di circa 100 km a Fiorano). Segno evidente che fra la versione in uso a Hamilton e quella dei collaudatore, vi fossero differenze tali da non poter intercambiare le cose, lasciando quindi ai tester il programma previsto e rinunciando a quello programmato per Leclerc.

AL SIMULATORE LA SF-25 E’ 3 DECIMI PIU’ RAPIDA
La SF-25 avrà molti elementi in comune con la SF-23 e SF-24, monoposto da cui discende direttamente e questo spiega perché si siano testati elementi su questa monoposto, il cui funzionamento non sembra aver convinto del tutto, anche se al simulatore la nuova SF-25 viene accreditata di almeno 3 decimi in meno rispetto alla SF-24 e questo fa sperare la Ferrari, che al momento vede dei miglioramenti, ma non sa di quanto e se i rivali avranno incrementato le prestazioni. Ovvero, si spera che la McLaren sia plafonata sulle prestazioni con un progetto non più sviluppabile e che Mercedes non abbia una monoposto competitiva, ma soprattutto conta sul dopo Newey alla Red Bull che ha lasciato vacante un ruolo importante. Se queste condizioni dovessero verificarsi, la Ferrari potrebbe davvero giocarsi una stagione al top.

PRESENTAZIONE RISERVATA A INVITATI, LA STAMPA ON LINE
La SF-25 verrà mostrata solo a un ristretto gruppo di invitati fra sponsor e fornitori e ospiti decisi dalla Ferrari, mentre la stampa potrà partecipare a una sessione di 10 minuti di conferenza stampa on line con invito mandato dalla stessa Ferrari. All’evento potranno accedere a sorteggio i vincitori dell’evento in Galleria Ferrari che avranno acquistato il biglietto per vedere in TV su maxi schermo la presentazione ufficiale. La Ferrari, fra l’altro, sarà a Londra il giorno prima, con i piloti ufficiali e le riserve Giovinazzi e Beganovic. A proposito di Giovinazzi, anche se la Ferrari al momento ha iscritto il pilota di riserva, Antonio ha come priorità il programma WEC 499P, la cui presentazione ufficiale sarà il 14 febbraio.
A BARCELLONA DAL 4 FEBBRAIO CON LA McLAREN
Tornando invece ai test di Barcellona, sarà interessante vedere cosa succederà in quelli del 4 e 5 febbraio, in cui sarà presente anche la McLaren con la monoposto del 24, così come la Ferrari. Anche se sono prove con gomme Pirelli previste per il 2026, un primo confronto diretto servirà a chiarirsi le idee su vari aspetti. Ma come sempre accade, fino a dopo le prime gare, il quadro non sarà definitivo. Di certo gli elementi per fare bene la Ferrari li ha tutti.






