OPEL MOKKA GSE Anima rally corpo da strada l’elettrica che unisce i due mondi

TESTO E FOTO DI PAOLO CICCARONE

Promuovere la mobilità elettrica grazie allo sport e alle prestazioni. Nella visione dei costruttori auto, l’elettrico rappresenta il futuro. A medio o lungo termine non si è ancora capito, di certo gli investimenti fatti nel settore non hanno prodotto il risultato sperato nel breve termine e allora, ecco che per rendere più intrigante e affascinante una mobilità nuova, dedicata soprattutto ai giovani che non hanno le remore dei genitori nell’affrontare le nuove tecnologie, Opel con Mokka GSE elettrica entra di diritto in quel segmento in cui ai giovani strizza l’occhio con una vettura dall’aspetto mansueto, da B Suv per la famiglia, ma con una motorizzazione e rifiniture tali da non solo strizzare l’occhio allo sport, ma portandolo proprio dentro un campionato rally in cui la sorellina minore, la Opel Corsa, già da tempo ha raccolto molti seguaci.

Mokka GSE è il quinto modello del gruppo Stellantis su questa base meccanica. Gli altri sono l’Alfa Romeo Junior Veloce, l’Abarth 600e, la Lancia Ypsilon HF e la Peugeot e-208 GTI. Anche la Mokka GSE ha quindi un motore che eroga 281 CV e 345 Nm di coppia motrice, la trazione anteriore, il differenziale autobloccante meccanico di tipo Torsen e raffinati ammortizzatori con fine corsa idraulici. Per capire il potenziale di questa vettura, con accelerazioni da 0 a 100 in 5’’9 e velocità autolimitata a 200 km/h, Opel ha organizzato un test in pista a Jarama, alle porte di Madrid, in cui l’adrenalina delle curve dello storico circuito che vide l’ultima vittoria di Gilles Villeneuve con la Ferrari 126 turbo nel 1981, si è alternata con un percorso turistico attorno a Madrid, come dire le due anime della mobilità elettrica.

Capace di soddisfare gli usi quotidiani, con autonomia di circa 336 km ciclo WLTP, ma anche di offrire divertimento sia nella versione sportiva stradale, siglata appunto GSE, tre lettere che per Opel negli anni 70 indicavano iniezione diretta, mentre oggi indica chiaramente la variante elettrica, sia appunto nelle gare di rally. Un passaggio di consegne che secondo Opel attirerà un pubblico giovane e può far togliere i dubbi agli anziani, ancorati a un vecchio schema di mobilità. Interni rifiniti in alcantara in maniera sportiva, coi sedili avvolgenti e contenitivi, ADAS ultima generazione, tre modalità di guida, Sport normale ed eco, pedaliera in alluminio, tetto nero in contrasto con la carrozzeria. Il prezzo? 47.300 euro. Non proprio a buon mercato ma da sempre le prestazioni si pagano.

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