Pelo e Contropelo: GP di Oranglaren

HERIBERT STOHR

 

I tifosi orange di Max erano mischiati ai tifosi arancioni della McLaren per cui, da lontano, era difficile distinguerli. Nelle prove ufficiali Lando e Max si erano pappati la prima fila ed entrambe le tifoserie erano contente. Grande amarezza per la Williams.

Sargeant ha commesso l’ennesimo errore da pivello disintegrando mezza monoposto ed Albon , dopo aver fatto un fantastico 8° tempo, è stato retrocesso in ultima fila per il volume del fondo irregolare (che era un pezzo nuovo). Anche Hamilton, dopo il danno del 12° tempo (per risparmiare un treno di morbide è finito fuori dal Q3) ha ricevuto una penalità di 3 posizioni in griglia per impedimento su Perez. In effetti non ha rallentato a sufficienza , pur sapendo che era in arrivo il messicano, e si è trovato in uscita da curva 9 dove serve tutto lo spazio per una traiettoria ottimale, semplicemente non doveva trovarsi lì.

Magnussen parte dalla pit lane, evidentemente hanno cambiato pezzi sulla sua monoposto. Gomme medie per tutti (sconsigliate da Pirelli) tranne Hamilton, Bottas, Tsunoda con le morbide e Magnussen va sulle dure. Indipendentemente dal fatto che Norris non sia un fulmine al via, la regola che accontentò Senna (di mettere sempre la pole nella parte “pulita” della pista) al giorno d’oggi non è più valida con le macchine moderne, infatti spesso chi è dalla parte della corda riesce a superare l’avversario che parte all’esterno sulla parte “pulita”. Voilà, pronti via e Max va al comando con Lando secondo che parte male sulla parte “pulita”.

Russell passa Piastri e Leclerc supera Perez. Chiaramente Lewis rimonta anche per merito delle gomme più performanti. 7° giro Magnussen prova la ghiaia alla curva Tarzan ma il suo grido sembra quello di Chita. Un altro che viene su bene è Sainz che si ritrova presto al 7° posto con sorpassi convincenti. Norris non sembra agitato e rimane vicino a Max.

Iniziano decisamente in anticipo le soste per montare la mescola dura, Albon, Zhou, Bottas, Hulkenberg, ma Tsunoda monta le medie (?). 18° giro Lando supera Max col DRS aperto e lentamente se ne va. ‘Ik kon mezelf niet verdedigen’ (non potevo difendermi) ci fa capire la rassegnazione dell’olandese. 24° giro Hamilton, che era dietro ai top drivers, fa il suo pit stop per le gomme dure ma è Leclerc a sorprendere con un undercut al 25° giro montando le dure. Infatti quando Russell (26° giro e lento nel rientro) e Piastri (33° giro) monteranno le dure saranno dietro al monegasco. Max le monta al 28° giro costringendo Norris al pit il giro dopo. Intanto Stroll arriva un po’ troppo veloce in pit lane e si becca la penalità di 5 secondi : “Désolé, je n’ai pas vu le passage piéton !!” (scusate, non ho visto le strisce pedonali!!). Il team austro-inglese dimostra di non essere più competitivo nemmeno nei cambi gomme : Max 2,7 sec. e Perez 4,4 sec. Pit stop ritardati anche per Sainz, Alonso , Stroll e Gasly.

Tsunoda non poteva andare lontano con le medie ed è costretto ad una nuova sosta per montare le dure : 「作戦成功おめでとうございます!」(complimenti per la strategia!). Piastri supera Russell al 40° giro e forse confonde la Mercedes. Nello stesso giro assistiamo ad un sorpasso che entrerà nella storia e ricorderemo (forse) Magnussen anche per quello. Il danese viene superato da ben 4 macchine nello stesso rettilineo del traguardo e chiede per radio : “Måske er det på tide at skifte dæk?” (forse è il caso di cambiare le gomme?) e lo chiamano in pit lane. 47° giro, a suggello di un buon ritmo, Sainz supera Perez. Due giri dopo Lewis monta gomme morbide (nuovissime perché non le ha potute montare in Q3) anche per prendersi il punto del giro più veloce e dietro di lui sono lontani. Infatti fa subito 1’13”883.

Anche lo Sauber lo imitano con una doppia sosta ma sono nel fondo classifica. 55° giro Russell al pit per montare le gomme morbide. Perché? Era 5° e perdeva pochissimo da Perez e Sainz per cui, secondo me, avrebbe potuto resistere e mantenere la posizione. Ripartire 7° e non avere possibilità di raggiungere il 6° mi sembra una idiozia Mercedes. George commenterà “We definitely did something wrong.” (abbiamo sicuramente sbagliato qualcosa). La lotta per il podio tra Oscar e Charles finisce quando l’australiano perde la possibilità del DRS.

Ultimo giro, il 72°. Norris sul passo di 1’14”5 – 1’14”7 ma con gomme di 43 giri riesce a fare, sulla bandiera a scacchi, 1’13”817 soffiando a Hamilton il giro più veloce. 1° Norris, aggiornamenti sulla McLaren vince con un braccio fuori. 2° Verstappen si becca 22 secondi di distacco ma perde solo 8 punti in campionato. 3° Leclerc, veloce, costante, regolare, riesce a tener dietro una McLaren. 4° Piastri, parte male ma il team non lo copre per evitare l’undercut, si stanca nel finale? 5° Sainz, gira anche più forte del compagno, Ferrari resuscita senza aggiornamenti, a volte si risparmia. 6° Perez, lo vedevo già su di un’altra macchina ma resiste dov’è. 7° Russell, era terzo ma poi quinto e infine una sosta in più per me sbagliata. 8° Hamilton, gara nata male dal sabato e non poteva chiedere la posizione del compagno. 9° Gasly, era così in griglia e si è confermato bene, è il primo dei doppiati. 10° Alonso, partiva quinto per cui non è un bel piazzamento. 11° Hulkenberg, a volte gentile e remissivo ma positivo. 12° Ricciardo, speravo di vederlo al posto di Perez. 13° Stroll, alla pari di Alonso poi l’errore in pit. 14° Albon, poteva essere una bella gara se non partiva ultimo. 15° Ocon, era spento. 16° Sargeant, gli avranno detto di portare l’auto in fondo. 17° Tsunoda, paga la strategia errata. 18° Magnussen, si è meritato un paio di replay e le risate di Lando e Max. 19° Bottas a due giri e 20° Zhou.

Ora si va a Monza dove ci saranno nuovi record e tagli di chicane con cordoli bassissimi ma poche tribune per il pubblico (vecchia storia). Finalmente i Tir passeranno comodi dai sottopassi. Ci sarà il debutto di Antonelli sulla Mercedes al venerdì mattina; chi scende , Russell o Hamilton?

Condividi su: