CONTROMANO: TRACK LIMITS, IMPEDING E VARIE AMENITA’

RODOLFO INTELISANO

 

Dopo Imola, il campionato cresce, si fa più interessante, vince ancora Verstappen ma per farlo adesso e da qui in avanti deve fare ricorso a tutto il suo immenso talento. McLaren si conferma dopo Miami seconda forza e continua a sorprendere per il rendimento che riesce ad estrarre dalle gomme dure.

Ferrari perde il ruolo di seconda forza diventando seconda forza e…mezza, considerando che davanti di Red Bull ce n’è una sola. Insomma possiamo immaginare che nel prosieguo del campionato non ci dovremmo annoiare. E a proposito di noia non sono affatto d’accordo con chi ha trovato il Gran Premio di Imola noioso, soprattutto se guardiamo al recente, anzi recentissimo passato dove il solito vinceva con trenta-quaranta secondi sul secondo che poi era un’altra Red Bull. Vedere i primi tre racchiusi in non sette secondi può far parlare di gara noiosa ma, al di là del finale al cardiopalmo con la rimonta di Norris, in precedenza c’era stato il duello Sainz contro Piastri e poi la rimonta di Leclerc su Norris poi arrestatasi quando le gomme dure di Lando si sono accese e lui andava a prendere Verstasppen, insomma io non mi sono annoiato, poi se per qualcuno le gare belle sono quelle dove vedi venti sorpassi stile autostradale con il DRS, allora vuol dire che ci piacciono due sport diversi.

Piuttosto adesso che il campionato si fa bello bisogna augurarsi che non venga rovinato da sciagurate, va beh diciamo incomprensibili, decisioni dei commissari, stile 2021, un campionato bellissimo rovinato da tante decisioni assurde, non solo il finale di Masi d Abu Dhabi. Va beh guardiamo avanti e parliamo di impeding. Non esisteva, i piloti si autoregolavano, c’era un gentleman agreement fra di loro e se succedeva che qualcuno restava occasionalmente danneggiato anche quello faceva parte del gioco e veniva accettato senza troppi drammi. Oggi invece che i piloti sono considerati alla stregua di scolaretti, ecco l’impeding che offrendo, come sempre, ampio spazio alle interpretazioni più disparate, dà luogo ad ingiustizie clamorose: sabato dove mai poteva andare Piastri, raggiunto da Magnussen nel bel mezzo della variante dl Tamburello?

E perché a lui la sanzione e a Verstappen lo scorso anno no, quando addirittura rischiò di causare un tamponamento a catena con un impeding grosso come una casa? E poi ci sono i maledetti track limits da abolire assolutamente. Qualcuno mi dimostri che restando fuori dalla riga bianca per pochi centimetri, a volte pochi millimetri, si guadagna rispetto a chi ha tenuto 1 cm o meno di gomma sull’asfalto. I realtà uscire fuori dall’asfalto con tutta la vettura a volte e più una perdita di tempo che un guadagno eppure, no, tempo annullato e in gara Verstappen si vede quasi rovinata una gara eccezionale per che cosa? Per qualche cm in più o in meno? Siamo alla follia.

Ma siamo alla follia da un pezzo tra penalità varie per la griglia di partenza che rovinano le prestazioni dei piloti in qualifica, tra un parco chiuso che tanto chiuso non è, tranne quando piove e bisogna partire sotto la pioggia con gli assetti da asciutto in ode alla tanto conclamata sicurezza e via dicendo.

Nelle categorie minori, con ammirevole spirito di emulazione, sempre, credo, in nome della sicurezza si permette a dei ragazzini di mandare deliberatamente a muro un avversario punendolo con una penalità di cinque secondi, la stessa che per i track limits in corsa, ma si, è evidente che si tratta di una cosa della medesima gravità, no?


Intanto, giusto per non farsi mancare niente, commissari e FIA hanno deciso di rovinare anche il WEC, tra BOP opinabile e decisioni incomprensibili come quelle di Spa che però mi hanno fatto capire una cosa: i regolamenti non sono affatto stilati da quattro ubriachi al bar come disse Marchionne ma sono redatti da abilissimi azzeccagarbugli, resi il meno chiari, il più contradditori e incomprensibili possibile per lasciare mano libera a chi è chiamato a decidere nell’arbitrio più assoluto. Amen. Avanti così.

Motorsport is dangerous, una volta, oggi è, in tutte le categorie, slave of the stewards!

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