L’EICMA VERSO IL FUTURO

Testo e foto MARCO FERRERO

 

 

Il mondo si muove sempre più velocemente guardando oltre i limiti e le situazioni attuali, continuamente cercando qualche soluzione innovativa utile a migliorare quanto già si abbia a disposizione; l’ambito motoristico non fa eccezione a questa che è ormai diventata una regola, ed anche in questa edizione dell’EICMA sono state presentate proposte che guardano verso il futuro.

 

Innovazioni tecniche certamente, ma anche estetiche, con nuove linee avveniristiche che puntano quasi ad una esasperazione dell’aerodinamica e che non possono non colpire l’attenzione di chi guarda (poi sul comfort magari qualche appunto si può fare); si sta ripercorrendo, di fatto, la strada seguita dal mondo dell’automobile, dove nei saloni venivano presentati dei prototipi di design quasi “estremi”, taluni dei quali, con qualche opportuno aggiustamento, sono diventate vere e proprie realtà.

 

Un’innovazione che ha portato a realizzare, ed è il caso della BMW, un concept particolarmente interessante, che peraltro ha partecipato al Festival of Speed di Goodwood, una moto che, nella sua linea filante e slanciata, potrebbe anche prefigurare la configurazione estetica di quelle che sanno le moto da competizione di un futuro non troppo lontano.

 

Evoluzione non solo “estrema” ma anche tecnologicamente più discreta e meno eclatante quella della Segway, il cui nome è per antonomasia associato ai monopattini elettrici, laddove lo stand presentava una moto ed un fuoristrada destinati ai rally raid, certamente un “salto” significativo per la società cinese la cui diversificazione produttiva sta coprendo ormai una buona parte dei settori strategici dell’industria.

 

L’evoluzione sostanziale però, quella meno appariscente ma più impattante in termini di evoluzione tecnologica e sull’utilizzo di tutti i giorni, sta sotto le carene, composta da dettagli apparentemente insignificanti e che forse solo un occhio attento e competente, potendo concentrare la propria attenzione con un po’ di tempo, è in grado di identificare ed apprezzare, e che non sono percepibili ad un occhio “profano”.

 

EICMA è certamente anche questo, la modalità per proporre ad un pubblico sempre più esigente quello che è il lavoro che si svolge silenziosamente “dietro le quinte”, frutto di studi, di test, di continue implementazioni, che vengono proposte magari mascherate da un look inedito od accattivante; certamente c’è molto di più dietro a quello che può cogliere lo sguardo di un appassionato o di uno non addetto ai lavori, si tratta di un lavoro continuo dietro cui c’è uno sguardo rivolto verso il domani.

 

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