TESTO E FOTO DI BEPPE MAGNI

Finalmente oggi alla Scuderia Ferrari hanno gettato la maschera: non chiedere a Charles Leclerc di rallentare leggermente per permettere a Lewis Hamilton di raccattare due preziosi punti in più in classifica, dopo il disastroso e inusitato pit stop che aveva buttato giù entrambi i Rossi dal podio, è prova provata che a Maranello, di provare a vincere il mondiale piloti con Lewis non interessa proprio. E mi sto chiedendo perché.
HAMILTON PILOTA SBAGLIATO?
Non è il pilota giusto? Hanno già battezzato perso il mondiale piloti? Hanno reputato che due punti siano poca cosa? Per me questa non richiesta è risultata assolutamente incomprensibile. Non credo pensabile considerare più della partita Charles Leclerc, dato che si trova a ottantuno punti di distacco dalla vetta. E allora? Perché non provare a chiedergli un favore? È vietato? Da chi? E, soprattutto, perché?

QUEL SORPASSO DI VERSTAPPEN
Credo che sia altrettanto chiaro e condivisibile che Lewis Hamilton abbia subito troppo passivamente un grande sorpasso da Max Verstappen e non sia stato troppo incisivo su Kimi Antonelli quando aveva le gomme più morbide a disposizione. Ma credo che ormai, dopo che ha imparato a farsi gli assetti da solo, avendo capito che il simulatore di Maranello non sia assolutamente affidabile, Lewis debba cominciare a fare di testa sua anche a livello di gestione della gara, rifiutandosi di entrare ai box, quando questo gli fa perdere preziose posizioni, e di farsi montare specchietti più grandi, in modo da vedere da solo chi sopraggiunge dietro di lui, evitando impeding perché la squadra non l’ha avvisato, e scorgendo prima l’arrivo di Max, onde tentare di chiudergli la porta con più efficacia.

LEWIS FA MEA CULPA MA E’ VERO?
Il pilota inglese si è addossato tutte le colpe delle penalità subite, ma è fuor di dubbio che la chiamata farlocca di ieri gli abbia fatto perdere il secondo posto. Che fa il paio con la chiamata farlocca di Silverstone, che ha regalato anche lì il secondo posto a George “Staycalmo” Russell. Punti preziosi persi, stante il fatto che, comunque, con dodici gare da disputare, cinquanta punti non sono irrecuperabili.

PERCHE’ LA FERRARI NON LO HA AIUTATO?
Quando però vedi che, dopo una ennesima penalità subita per 0,1 km/h di eccesso di velocità in corsia box, la squadra non ti concede due punti in più perché non vuole disturbare il predestinato, allora capisci che esista una volontà precisa, anzi, una assoluta non volontà a puntare su di te. Ne prenda atto, Sir Lewis Hamilton. E si regoli di conseguenza, nelle prossime gare. Si prenda da solo, se ce la farà, tutte le opportunità possibili, tenendo presente che la sua stessa squadra non lo aiuterà.
LA SF26 E’ FIGLIA DI LEWIS
Intanto apprezziamo il suo mea culpa a fine gara sulle penalità, così come, soprattutto, apprezziamo il suo prezioso contributo a far evolvere la Ferrari SF26 nella giusta direzione, portandola in posizioni di classifica altrimenti irraggiungibili. Per il resto prenda atto che la sua stessa squadra non si sta dimostrando certo dalla sua parte. E allora le sue scelte le faccia da solo, ricordandosi chi è, rimanendo sul pezzo ad ogni gara, in ogni momento della competizione, cercando di evitare ulteriori penalità e prendendosi da solo le opportunità che la sua stessa squadra ha dimostrato di non volergli concedere.

ADESSO SERVE LUCIDITA’
Arrivare al traguardo e prendere punti in tutte le gare non basta più: si deve andare all’attacco, con maggiore lucidità e freddezza, evitando bucce di banana lanciate in pista dal suo stesso muretto. Che non è certo dalla sua parte. Ce la farà? Ha tutta l’esperienza e le capacità per provarci. Questo è certo. Ora andiamo in vacanza. Amareggiati, lato Ferrari, per l’ennesima occasione persa, ma comunque fiduciosi. Uno stacco farà bene a tutti. Anche a quel Kimi Antonelli che guarda tutti dall’alto in basso, avendo raggiunto una maturità incredibile, forte di un talento inarrivabile e di una squadra che lo appoggia in tutto e per tutto. Poi, se veramente sul finale, dovessimo parlare italiano, come ha lasciato intendere forse possibile in tv il capo di Liberty Media, ne vedremo delle belle.


