F.1 CALENDARIO Ancora dubbi sul finale di stagione intanto ancora bombe in Bahrain e Qatar

TESTO E FOTO DI PAOLO CICCARONE

L’unica certezza del calendario F.1 è la sua…incertezza. Doveva essere questo il week end in cui FOM e FIA avrebbero annunciato quuali gare si sarebbero disputate, ma i recenti atti di guerra che hanno visto Bahrain, Kuwait, Qatar ed Emirati al centro degli attacchi dell’Iran come ritorsione a quelli USA nelle proprie città, ha riaperto un conflitto che sembrava in via di definizione. In teoria il GP di recupero in Bahrain avrebbe dovuto corrersi fra Baku e Singapore a ottobre, ma questa ipotesi è saltata proprio alla luce dei recenti avvenimenti.

TRE GARE NEL MIRINO

I dubbi riguardano tre gare in particolare. Qatar e Abu Dhabi sono quelle più a rischio in quanto direttamente nelle zone degli attacchi iraniani, ma un terzo dubbio riguarda anche Baku, perché solo pochi chilometri di mare separano l’Iran che ha già mostrato di poter intervenire anche in questa zona. Più che i problemi legati alla logistica, che in F.1 vengono superati senza problemi, il vero nodo della questione riguarda le assicurazioni che al momento non vogliono coprire i costi eventuali e, soprattutto, per garantire una copertura adeguata, hanno aumentato i prezzi in maniera spropositata anche per le casse della F.1.

IL RISCHIO PROMOZIONE DELLE FAZIONI IN GUERRA

C’è poi l’aspetto politico della vicenda, perché anche lo scoppio di un petardo in mondivisione da parte di qualcuno, diventerebbe uno spot pubblicitario mondiale e per evitarlo, aumentano anche i costi e le strutture relative alla security del personale e dell’eventuale pubblico partecipante, creando una situazione di disagio in cui i malintenzionati avrebbero terreno fertile per infiltrarsi.

LE ALTERNATIVE POSSIBILI E NO

Imola sarebbe pronta ma ha il meteo contro (Foto Magni)

A questo punto, se dovessero saltare davvero almeno le ultime due gare, il calendario sarebbe di 20 corse, più che sufficienti per decretare un degno campione del mondo, anche se perdere quattro GP, per giunta nelle aree più ricche (Qatar, Jedda, Bahrain e Abu Dhabi garantiscono incassi superiori ai 250 milioni di diritti organizzativi…) pone anche un problema per le casse dei team e dei promoter, anche se i bilanci FOM finora sono ultrapositivi dappertutto. Fra le ipotesi al vaglio si è parlato della Turchia, ma il tracciato al momento non ha più l’omologazione FIA1 e deve provvedere a riasfaltare tutto, rifare cordoli e altri lavori per adeguare la pista. Cose che in pochi mesi non sono possibili da realizzare nel caso di sostituzione di uno dei due GP.

Ipotesi doppia gara a Singapore, ma ci sono problemi

PORTIMAO HA CONTRO IL CLIMA E LOGISTICA

Portimao sarebbe pronta a subentrare, ma il problema è che sarebbe in chiusura di stagione europea, quindi incognita meteo (anche se in quella zona del Portogallo non è così critica) ma lo sarebbe per la logistica dei team che dovrebbero spostare motorhome e altre strutture quando di solito in quel periodo sono in officina per essere adeguate alla stagione seguente. Imola è fuori dai giochi per il clima invernale e lo stesso vale per altri circuiti europei. E’ pure circolata l’ipotesi di una doppia gara a Singapore, cosa che gli organizzatori locali tendono a escludere per due motivi: la prima è che il governo finanzia tutto e percepisce una percentuale dagli hotel e ristoranti, fare il bis con la seconda gara di sicuro con minor interesse potrebbe portare a un buco di bilancio. La seconda è tecnica, perché se un team dovesse essere favorito su quel tracciato, lo sarebbe per due gare di fila a scapito dei concorrenti. L’ultima ipotesi al vaglio prevede un calendario che comprende Baku, Singapore, Mexico, Texas, Brasile con una doppia gara a Las Vegas al sabato e alla domenica con chiusura a Portimao.

In Olanda scade l’ultimatum per avere un calendario definito

ZANDVOORT ULTIMA SPIAGGIA

A questo punto, esposti tutti i dubbi nella riunione che si è tenuta a Spa, il termine ultimo per capire che direzione prendere è stata spostata a fine agosto al GP d’Olanda. Lì si capirà se le condizioni saranno adeguate alla disputa del campionato come previsto oppure se a Las Vegas, ultima corsa della stagione nel caso saltino Qatar e Abu Dhabi, lo show business della capitale del gioco d’azzardo non abbia un ulteriore motivo di interesse per quella che diventerebbe davvero la gara che sancisce la fine di un mondiale segnato dalla guerra.

Condividi su: