DOPO MONZA, UNA FORMULA REGIONAL ALL’INSEGNA DELL’INCERTEZZA

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Chi pensava, ed era difficile poterlo sostenere, che la tappa di Monza della Formula Regional edizione 2026, la quarta sulle otto programmate a calendario, avrebbe potuto dare indicazioni in merito a chi potrebbe essere il campione di quest’annata, nonchè successore di Andrea Kimi Antonelli (campione 2023), Rafael Camara (campione 2024) e Freddie Slater (campione 2025), ha certamente dovuto ricredersi.

Le vittorie, nelle tre manches disputate, rispettivamente di Kean Nakamura-Berta, Rashid Al Dhaheri ed Emanuele Olivieri, hanno rimescolato la classifica e, con ancora nove manches da disputare, ogni previsione appare quanto meno azzardata.

La classifica provvisoria della serie ad oggi recita, per le prime dieci posizioni assolute, la seguente situazione;

1^ Sebastian Wheldon – pt. 121 (2 vittorie),

2^ Kean Nakamura-Berta – pt. 114 (2 vittorie),

3^ Rashid Al Dhaheri – pt. 105 (2 vittorie),

4^ Emanuele Olivieri – pt. 85 (1 vittoria),

5^ Reno Francot – pt. 74 (1 vittoria),

6^ Salim Hanna – pt. 57,

7^ Alex Ninovic – pt. 51,

8^ Zhenrui Chi – pt. 47,

9^ Alexander Abkhazava – pt. 44,

10^ Maximilian Popov – pt. 39 (1 vittoria).

Volendo eseguire un’analisi sulla classifica, certamente salta all’occhio un equilibrio maggiore di quanto i punteggi non recitino; in questa edizione 2026 non si rileva un dominatore assoluto, e tutti i primi cinque della classifica assoluta provvisoria sono in grado di ambire al titolo 2026. Per un pronostico oggettivamente ci si limita a considerare solo i primi cinque, non tanto per una questione matematica, che al momento lascia spazio a qualunque recupero, ma alla luce del valore dei singoli protagonisti, laddove i primi cinque appaiono di un livello oggettivamente superiore a quello della concorrenza.

La differenza nei punteggi sinora l’hanno generata gli “zeri”, e certamente il vincitore finale, in quest’ottica, sarà quello che da qui a fine anno sbaglierà di meno; soprattutto per gli inseguitori dal quarto posto in poi necessario evitare altri errori e puntare sulla regolarità, elemento non proprio agevole per ragazzi così giovani.

Il doppio appuntamento ungherese, forse, potrà chiarire meglio la situazione del campionato, soprattutto se i primi tre dovessero allungare in classifica, anche se molto più probabilmente il risultato finale si deciderà solo all’ultima gara.

 

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