PAOLO CICCARONE

Mentre restano ancora i dubbi sulla disputa dei Gp Bahrain e Jeddah, con questi ultimi intenzionati a disputare la gara perché gli organizzatori sostengono che il circuito è lontano dalle zone di guerra, la Fia e la Fom stanno monitorando la situazione ma al momento nessuna decisione è stata presa. Anche perché i costi di copertura assicurativa dipendono da chi, per primo, annuncia la cancellazione e qui si tratta di molti soldi.
Escluso un recupero delle due gare in Europa, troppo poco preavviso per organizzare in modo decente l’evento, dal Giappone si è avanzata la proposta del Fuji che potrebbe ospitare la settimana dopo Suzuka una gara di recupero.
I costi li sosterrebbe Toyota che sul circuito di casa farebbe una sorta di rivincita contro Honda e Suzuka, suo circuito privato, e nel contempo avrebbe dei riferimenti precisi sulla propria pista con delle F1 attuali, cosa che interessa anche a Bridgestone che sta collaudando qui le proprie gomme in vista del ritorno in F1 nel 2028 dopo Pirelli. Una decisione su dove come o altro pare venga comunicata entro il 20 di marzo.






