DI PAOLO CICCARONE

La F.1 guarda lontano, quello che accade oggi è stato deciso anni fa e lo stesso vale per il futuro. Uno dei prossimi tasselli da sistemare riguarda il fornitore degli pneumatici. La Pirelli ha un contratto in scadenza nel 2027 con una possibile opzione per il 2028 se non ci dovesse essere pronto un fornitore alternativo. L’intenzione di Pirelli, da quello che abbiamo appreso, è lasciare il circus a scadenza del contratto, a rendere questa soluzione ancora più plausibile, c’è la dichiarazione del CEO Tronchetti Provera, in un incontro privato avvenuto tempo fa alla presentazione a Milano del film di Luca di Montezemolo, a proposito dell’impegno nel circus: “Se dobbiamo fare ricerca e sviluppo con contenuti innovativi, allora la presenza in F.1 ha un senso, non lo ha se è solo una questione commerciale per chi spende più soldi. Se si parla di ricerca e sviluppo ci saremo”.

Quindi esclusa una presenza solo commerciale, per Pirelli (ma anche per Michelin che aveva posto delle condizioni quando era stato discusso il rinnovo dei contratti F.1) la questione si sposta su un altro piano. E qui intervengono due fattori. Il primo riguarda il Giappone, con Bridgestone fortemente interessata al ritorno nel circus, tanto che da tempo sta provando gomme con specifiche adeguate su una monoposto di Superformula (una F.2 gonfiata made in Japan) con la collaborazione di Toyota. Dall’altra il recente accordo fra la coreana Hankook e la FIA che fa presagire un successivo passo importante verso la massima categoria. In Bahrain, in incognito, erano presenti tecnici delle due aziende per dare uno sguardo da vicino ai test…

E proprio su questo dualismo che il rinnovo della fornitura in F.1 si gioca il futuro. In pratica è partita sottotraccia un’asta al rialzo che vede Pirelli non interessata a questo gioco. In fondo, dal 2011, anno del ritorno nel circus, al 2027, sono 17 stagioni di presenza continua in F.1. Aggiungerne un altro paio o poco più, per Pirelli non cambia molto. Visto che sono leader nella fornitura di alto di gamma per vetture GT e supercar, Pirelli può mollare l’impegno nel circus e magari concentrarsi nella MotoGP o altre categorie (nel WEC in pratica è dominio Michelin…). Adesso si attende il prossimo bando per la fornitura in F.1, che dovrebbe essere pronto per fine anno e capire chi fra i coreani e i giapponesi la spunteranno e quali caratteristiche dovranno avere gli pneumatici da usare nel circus (ma anche F.2 e F.3…).






