DI PAOLO CICCARONE

AUSTIN – Tre vittorie in quattro gare, per Max Verstappen il recupero su Oscar Piastri e Lando Norris passa dall’ennesima vittoria dove il pilota della Red Bull è partito in testa e ha controllato la gara senza problemi, pensando solo a gestire le gomme. Norris ha concluso al secondo posto ma la McLaren è apparsa in difficoltà visto che Piastri ha concluso quinto ma la vera sorpresa della gara è stata la Ferrari, con un Leclerc aggressivo fin dal via con gomme morbide e poi, dopo il pit, capace di mantenere la seconda posizione a lungo prima che Norris lo superasse a 5 giri dalla fine.

Hamilton ha concluso quarto, alle spalle del compagno di squadra, dimostrando una costanza Ferrari che non si vedeva da tempo. E pensare che il week end era partito col piede sbagliato, poi in qualche modo i pezzi del puzzle sono stati messi insieme e in gara Leclerc ha fatto sognare, dapprima con una partenza al fulmicotone, poi nei duelli con Norris, infine con la scelta della strategia ovvero finire la gara con le gomme medie quando gli altri, sulle morbide, hanno accusato problemi di gestione e consumi. Risultato a parte, è stata una delle migliori Ferrari della stagione e questo fa salire il morale a Maranello perché ci voleva.
Infatti, la McLaren che è sempre stata un punto di riferimento, stavolta era dietro, così come la Mercedes che con Russell ha sbagliato la partenza ed è scivolato in quinta posizione mentre Antonelli è stato tamponato al 9 giro da Sainz. Lo spagnolo si è ritirato, l’italiano è risalito fino al 13. Posto segnando il giro più veloce della gara. Magra consolazione, ma per il mondiale costruttori, la piazza d’onore diventa bollente visto il recupero Red Bull e la battuta a vuoto di Mercedes, per cui le prossime gare, a partire dal Messico domenica prossima, diranno di più. Qui Verstappen ha indovinato tutto, dalla pole della gara sprint, alla vittoria di sabato e il bis di domenica.

Un avversario tosto mentre il duo McLaren, specialmente Piastri, accusano la pressione e la cosa, vista l’esperienza dell’olandese, non è un bel segnale quando mancano ancora 5 gare e il distacco è di soli 40 punti dai 63 che c’erano prima di questo week end. La cronaca della gara ha detto ben poco, visto che i distacchi minimi delle qualifiche, che sono una gara nella gara, in corsa hanno portato alla solita processione con pochi colpi di scena e qualche sorpasso, raro, nelle retrovie. Davanti solo Norris che per due volte ha superato Leclerc, ha fatto qualcosa di notevole, ma il ferrarista si è difeso benissimo e ha guidato davvero bene. Non poteva fare di più e non è un caso che è stato votato il pilota del giorno. Magra consolazione, ma di questi tempi è il massimo che si riesce a ottenere.







