DI PAOLO CICCARONE

SINGAPORE – Il problema maggiore di George Russell? Non addormentarsi al volante durante il GP, perché partito dalla pole position, l’inglese lo hanno rivisto solo sul podio a fine gara. Una gara noiosa in cui l’alternativa era il corso di uncinetto o il giardinaggio intensivo, perché così come sono partiti così sono arrivati. Con Verstappen che sul finire si è difeso da Norris, terzo, che al via con una ruotata ha battuto Piastri, ma i due della McLaren con questo piazzamento hanno matematicamente vinto il mondiale costruttori con 6 gare di anticipo.
Un bel record che fa capire come McLaren abbia indovinato tutto, anche se le ultime tre gare sono in ribasso e non si capisce il perché. Resta aperto il mondiale piloti, fra i due galletti e Verstappen che ha rosicchiato altri punti ai due di testa. Con 6 gare da disputare e una Red Bull in crescita, non c’è da stare sereni visto che fino a Las Vegas la squadra porterà aggiornamenti, mentre i Papaya a quanto pare hanno finito il programma di sviluppo. Peccato per Antonelli, partito quarto alla prima curva, per cautela, si è visto sfilare da Norris e Leclerc, autore di una bella partenza. Poi per 54 giri ha imparato a memoria gli scarichi della Ferrari prima di superarla e prendere la quinta piazza.
FERRARI DUE SOSTE MEGLIO DI UNA

Abbiamo parlato di Ferrari e qui serve una riflessione. In qualifica erano dietro, ma Vasseur ha detto che erano a un decimo dalla McLaren. Peccato che davanti ci fossero Mercedes e Red Bull. In gara il decimo è diventato quattro se non cinque, tanto che sul finire si è assistito a una cosa molto particolare. Hamilton, a lungo settimo ma a tre o quattro secondi da Leclerc, ha fatto una seconda sosta e nonostante i 22 secondi persi nei box più il distacco accumulato, è riuscito a superare il compagno di squadra, tanto che al 55 giro Leclerc girava in 1’37’887 e Lewis in 1’34’’887, ovvero tre secondi netti più veloce di Charles.
FERRARI GUADAGNA MENO DI TUTTI
Poi, dopo aver superato Antonelli, c’è stato un problema in frenata e Hamilton è arrivato settimo, per giunta penalizzato di cinque secondi per aver tagliato troppe volte le curve. Poco male, Alonso era dietro di molto. Ma qui serve fare una analisi precisa: l’anno scorso aveva vinto Norris con la McLaren in 1.40’52’’, quest’anno Russell ha vinto in 1.40’22’’, ovvero Norris rispetto all’anno scorso ha guadagnato 24 secondi in gara, su 62 giri. La Ferrari, prendendo Leclerc come riferimento, ha impiegato invece 7 secondi in meno. Ovvero, in 12 mesi la McLaren in gara ha rifilato 17 secondi di distacco alla Ferrari. E questo spiega chi ha fatto passi avanti e chi indietro. La McLaren ha guadagnato quasi 4 decimi al giro rispetto a un anno fa, la Ferrari soltanto un decimo. E questo spiega tante cose, come la Mercedes che l’anno scorso era arrivata a oltre un minuto e rispetto a 12 mesi fa ha guadagnato 1,5 secondi al giro. Con questo si spiega già tutto senza andare oltre…






