DI PAOLO CICCARONE FOTO BEPPE MAGNI

L’amore è eterno fin che dura. Era un film di Carlo Verdone del 2004 e raccontava di un cinquantenne alla ricerca di incontri segreti, nonostante un matrimonio ventennale alle spalle che sembrava perfetto agli occhi di tutti. Sembra un po’ la storia di Charles Leclerc con la Ferrari che, dopo i proclami di Monza, aveva detto: “Norris e Piastri lotteranno per il mondiale, ma io guido la Ferrari”. Una dichiarazione d’amore bella e propria. Solo che come in tutte le storie d’amore eterne, anche qui c’è un punto di non ritorno.

Che si chiama vittoria. Perché dopo sette stagioni a Maranello, vedere gli altri arrivare e vincere mentre tu stai ancora lì a remare come un matto, beh alla fine mette a dura prova quell’amore, perché non sei in F.1 per amare, ma per vincere. Charles lo sa perfettamente e proprio alla luce di un 2026 che parte all’insegna degli interrogativi (nuove regole, nuovo macchine, qualcuno avrà sbagliato di sicuro), ecco che il suo management si sta muovendo sondando le alternative.

Come detto il prossimo anno è una incognita per tutti, muoversi prima di capire quali siano i valori in campo con le nuove regole, non è logico. Si rischia di cadere dalla padella alla brace. Ed ecco che Nicholas Todt ha cominciato a sondare tre team, cercando di capire la situazione dei contratti dei piloti attuali, gli spiragli e le possibilità di accordi a breve. A Monza Nicholas Todt ha incontrato sul motorhome della squadra il management McLaren, domenica mattina prima della gara ha visto il TP Andrea Stella e l’avvocato Alessandro Alunni Bravi (che in passato ha collaborato proprio con la struttura di Todt jr sui contratti coi piloti).

Altri incontri si sono avuti con il boss di Aston Martin, Lawrance Stroll e con Toto Wollf di Mercedes a Capri, dove il boss austriaco ha visto anche Max Verstappen questa estate. E qui si innesca un meccanismo a reazione, perché un posto alla McLaren potrebbe liberarsi nel 2027 solo se uno dei due piloti dovesse mollare. Norris è gestito direttamente da Zak Brawn, il quale ha tutto l’interesse a mantenerlo sotto la sua ala protettrice, mentre Oscar Piastri ha in Mark Webber il manager e punto di riferimento. Potrebbe essere l’australiano il futuro pilota Ferrari in uno scambio con Leclerc? “Per ora deve restare in McLaren – ci ha detto Webber – deve completare il percorso di crescita e anche se la Ferrari resta un punto di arrivo, deve ottenere il risultato finale. Nel frattempo sarebbe meglio se migliorasse il suo italiano…” ovvero vincere il mondiale per avere altra solidità contrattuale.

E quindi, di fatto, Webber conferma in maniera indiretta che Ferrari è una opzione, anche perché a Maranello devono far fronte a un 2027 in cui potrebbe andare via Leclerc, nonostante un contratto con scadenza 2029, ma deve far fronte alla partenza di Lewis Hamilton per il quale il 2026 rappresenta il punto di non ritorno. Se dovesse vincere, avrebbe compiuto la sua missione. Dovesse perdere, sarebbe il momento per lasciare definitivamente tutto. E per questo a Maranello la opzione Carlos Sainz è ancora sul tavolo e questo spiega perché lo spagnolo non ha mai detto nulla contro la Ferrari, anche se in privato non ha nascosto i mugugni su alcune cose circolate qualche tempo fa.

Via Leclerc dalla Ferrari, destinazione uno dei tre team citati, si aprono le porte a cascata per gli altri. Maranello deve decidere il da farsi e dover fronteggiare l’eventuale uscita contemporanea dei due piloti per il 2027, metterebbe la squadra nella situazione di dover ripartire da zero. O quasi ed ecco che il ritorno di Sainz appare come quel punto fermo, conosciuto, su cui innestare il secondo arrivo. E qui potrebbe arrivare la sorpresa. Ovvero in base all’andamento della stagione 2026, i tasselli andranno a posto. Verstappen è il pezzo pregiato, ma dall’Olanda fanno sapere che non hanno certezze sul tempo che Ma resterà in F.1.

Gli piace correre, ama le sfide (vedi Nurburgring con la GT) e quindi nessuno mette la mano sul fuoco sulla sua presenza a oltranza, tanto che gli organizzatori del GP d’Olanda hanno confermato che non avrebbero mantenuto l’impegno in calendario, proprio perché non sa nessuno quanto tempo Verstappen sarà nel circus. Quindi, al momento bocce ferme dal punto di vista movimenti (anche se qualche colpo di scena improvviso è sempre dietro l’angolo, visti alcuni… nervosismi), le prime gare della prossima stagione serviranno a chiarirsi le idee. Unica certezza, dicevamo, è che l’amore è eterno fin che dura. E Leclerc ha giurato amore eterno alla Ferrari. Fin che dura…






