F.1 GP ITALIA Verstappen beffa Norris e Piastri la Ferrari invece sbaglia da sola con Leclerc e Hamilton

DI PAOLO CICCARONE FOTO BEPPE MAGNI

MONZA – La Ferrari non ha bisogno di rivali. Riesce a farsi male da sola. Poi magari le colpe sono sempre di altri, ma se guardi le qualifiche del GP d’Italia e guardi l’ultimo giro in cui Leclerc esce per primo con Hamilton alle spalle, capisci che c’è qualcosa di sbagliato nella gestione del team. Alla fine la pole a sorpresa è firmata da Max Verstappen che per 77 millesimi ha battuto Norris e Piastri sulla McLaren, mentre Leclerc finisce quarto con la Ferrari a 215 millesimi. Ebbene qui ci riallacciamo al discorso di prima.

Perché a Monza, fin dai tempi della F.Panda, si sa che uscire primi nell’ultimo turno e per giunta senza il compagno o qualcuno che ti dia la scia, è perdere posizioni. Lo sanno in F.Panda, alla Ferrari forse erano convinti di due cose. Di essere superiori, visto il cinema mostrato fin dal venerdì e il tempo di Leclerc sabato mattina, oppure che con questa macchina più di tanto non si tira fuori e quindi meglio procedere nella tradizione. Cosa forse più plausibile.

Fatto sta che con Hamilton penalizzato di 5 posti in griglia per non aver rispettato le bandiere gialle prima del via in Olanda (e con la squadra che aveva chiesto di discutere la sanzione dopo la gara, ma essendosi ritirato a Lewis i 5 posti li hanno affibbiati a Monza) era logico che nell’ultimo turno fosse Hamilton a uscire per primo, tirare Leclerc e portarlo più avanti. Con la scia giusta il monegasco l’avrebbe fatto di sicuro un gran tempo, sufficiente per la prima fila e senza tutta quella gente davanti. Invece è andata così e la speranza è una sola.

A macchina scarica Hamilton, in foto, e Leclerc hanno accumulato uscite senza danni

Che la congiunzione astrale dei 75 anni della Scuderia, i 50 anni dal mondiale di Lauda, i 75 anni della F.1, possa congiungersi in un risultato clamoroso in cui Hamilton da quinto che deve partire decimo, Leclerc che alla prima curva si trova davanti un trio inferocito, possa inforcare tutto e far felici i 300 mila sugli spalti. Ergo, lo stellone made in Italy, con un po’ di sforzo, potrebbe fare la sua parte e metterci una pezza là dove la pezza non l’ha messa la squadra. Davvero senza parole ma indice di qualcosa che non funziona all’interno. Tornando invece agli altri, risultato strano una McLaren più lenta su una pista dove in teoria non dovrebbero avere problemi, ma sorprende che Verstappen sia sempre stato lì a uno soffio e che abbia piazzato la pole col nuovo record del tracciato.

Foto Ferrari.com

Che era di Hamilton in 1’18’’887 contro 1’18’’792 nuovo record della Red Bull. A Monza si consola anche Kimi Antonelli, dopo l’uscita del venerdì, il 7 tempo dietro a Russell, compagno di squadra più esperto, ad appena 42 millesimi, fa capire come il talento nella guida ci sia. Importante non commettere più certi errori anche se ormai nel circus sanno che il giovane bolognese è uno che non guarda in faccia a nessuno. Vedi botto con Verstappen, Leclerc e Hamilton nella stagione. Un biglietto da visita in cui il nostro Kimi ha mostrato carattere. Il pubblico forse non apprezza, fra i piloti invece il messaggio è forte e chiaro.

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