DI PAOLO CICCARONE

SILVERSTONE – Non c’è niente da fare. Quando lo senti che la macchina è difficile da guidare ma sto cercando di fare il massimo, si può essere certi che Max Verstappen quel massimo lo farà di sicuro e infatti proprio a Silverstone, a casa di Mercedes e dei piloti inglesi, si è esibito in uno di quei giri da incorniciare che gli è valso la pole position, beffando il duo McLaren con un Piastri davanti a Norris e di sicuro con qualche recriminazione in serbo, perché il secondo giro di Piastri è stato lontano dalla perfezione del primo e quindi non è riuscito a fare meglio.
Risultato, Red Bull davanti a tutti con Verstappen e Ferrari ancora indietro, ovvero Hamilton quinto davanti a Leclerc sesto. Sulla pista di casa Lewis ha dato fondo a tutto e ha guidato come ai vecchi tempi, ma fra fondi rifatti, assetti da sistemare e altro ancora, dai e ridai la Ferrari da lì non si schioda anche se stavolta i distacchi sono molto ridotti e in ottica gara può accadere di tutto. Una seconda e terza fila non sono il massimo e con Leclerc sotto investigazione per una bandiera gialla non rispettata, potrebbe arrivare anche di peggio, come accaduto a Bearman, ottimo in qualifica con l’ottavo tempo, ma retrocesso di 10 posti in griglia per mancato rispetto delle bandiere rosse nella Q1 quando hanno dovuto recuperare la Alpine di Colapinto a muro.

“Le condizioni sono state molto variabili – ha detto Verstappen – fra Q 1 Q2 e Q3 il vento andava a raffiche e cambiava la pista, mettere tutto insieme non è stato facile, ma devo dire che stanotte i tecnici hanno capito dove mettere le mani per recuperare un po’ di aderenza e ci sono riusciti. Per la gara dipende dalla pioggia e dal meteo che può mischiare le carte in tavola”. E infatti la speranza della pioggia per alcuni è un toccasana, vedi Russell con la Mercedes quarto e Antonelli settimo dietro a Leclerc, mentre per la Ferrari nei giri con asfalto freddo si è temuto il peggio con i due alfieri fuori dalla zona qualificazione al passaggio successivo.

Una Ferrari, comunque, che è stata più in palla rispetto ad altri appuntamenti, un po’ per i miglioramenti, un po’ perché il re di Silverstone non poteva abdicare. Certo che i due decimi che separano Hamilton da Verstappen sono poca cosa, solo che in quei due decimi ci sono 4 macchine e questo complica la vita. Intanto arrivano parole di stima per Vasseur dai rivali, Zack Brawn McLaren e Chris Horner Red Bull e pure Toto Wolff, amico intimo del francese. Ci sarebbe da sospettare un interesse privato, visto che secondo loro Vasseur deve restare a Maranello perché sta facendo un buon lavoro. Infatti loro sono tutti davanti e non vorremmo che questa stima nasconda il fatto che non cambiando niente, non cambi la classifica.

Vedremo il futuro. Di certo, per la prima volta forse, più che la classifica finale, la Ferrari ha dato l’impressione di esserci. Volendo andare al botteghino a scommettere qualcosa, forse forse varrebbe la pena giocarsi un Hamilton vincente. Hai visto mai…







