PEUGEOT 508 SW Ibrida Plug In la grande stradista con la vocazione sportiva

DI PAOLO CICCARONE FOTO LUCIANA NICOLI

I francesi le chiamano les grand routier, tradotto in italiano diventa le grandi stradiste, anche se il termine era stato coniato per i camion a lunga percorrenza. Ovvero, in un modo o nell’altro, si tratta di mezzi che devono “mangiare” la strada e fare tanti km. Peugeot 508 SW appartiene a questa categoria in via di estinzione, visto che si fa sempre meno strada e quella poca con mezzi che non hanno niente che spartire con 508.

CODA LUNGA E..PEDALARE!

Che dalla sua ha un profilo ben preciso: elegante, un look sportivo anche se in versione station, con quella coda spiovente che fa tanto shooting brake (termine che ci permettiamo copiare da Mercedes) e che nella versione berlina coniuga le linee coupé con quelle tradizionali di una quattro porte arricchita qui da un portellone che la fa diventare altro rispetto alle forme esterne.

Un bel mix, che i tedeschi hanno riassunto in Audi A5 e A7, come concetto (e sempre per fare un paragone comprensibile). In ogni caso Peugeot 508 SW è nata per fare strada, tanta strada. Il problema? E’ che queste auto sono nate per i motori diesel, lunghe percorrenze, bassi consumi, massima resa. Ma la tendenza attuale che demonizza il diesel, ha portato anche Peugeot sulla strada delle ibride plug in, come in questo caso.

IBRIDA BELLA DA GUIDARE

Ovvero una vettura nata per lunghi tratti (o per lavoro) con un motore benzina ibrido ricaricabile. Funziona il tutto? Alla guida senza dubbio, perché il confort, la qualità costruttiva, il silenzio e lo spazio a bordo di 508 SW sono davvero da primato. Poco da dire. Così col tocco di eleganza dei materiali interni, dei sedili ad alto contenimento e con quell’iCockpit che ad alcuni non piace ma che invece rende 508 ancora più godibile e maneggevole.

TANTA TECNOLOGIA E SCHERMO IN 3 D

Fari full led, frontale rastremato ed elegante, cerchi da 18 pollici che non tolgono nulla al confort di 508 SW, connessioni complete, così come gli ADAS, schermo 3D ultima generazione, cambio automatico EAT8 con diverse opzioni di guida e comandi con leve al volante. Più che una vettura da lavoro sembra la sorellina di quelle sportive da pista. Essendo una Station Wagon il problema si pone quando si viaggia a pieno carico, perché l’assetto cambia, specialmente in curva si rischia a volte.

TENUTA DI STRADA DA ASSETTO VARIABILE

Qui invece non succede niente. Anzi, più la carichi e meglio sta, nel senso che l’abbassamento dell’assetto dovuto al peso supplementare viene compensato nella distribuzione dei pesi della vettura. E il risultato è davvero soddisfacente. L’accoppiata del power train è quella ibrida classica di casa Peugeot: il motore 1600 benzina Euro 6d si affianca al motore elettrico da 80 kW.

225 CV PER VIAGGIARE DIVERTENDOSI

In totale, fra elettrico e benzina, si ha una potenza di 225 CV. Le prestazioni promesse sono interessanti: lo 0-100 da 8,3 secondi non è da supersportiva ( e ci mancherebbe visto il tipo di auto), ma certamente fa leva sullo spunto del motore elettrico; i consumi dichiarati si mantengono bassi (WLTP combinato a 1,7 litri per 100 km), ovviamente considerando il contributo della batteria carica; e soprattutto le emissioni di CO2 restano confinate sotto i 40 g/km.

CONSUMI REALI DI QUASI 13 KM AL LITRO

Questo sulla carta, poi nella realtà le cose cambiano in maniera sostanziale. Perché esaurita la carica della batteria (il motore elettrico ha un pacco batterie da 11,8 kWh che permette un’autonomia dichiarata di 54 km) cambia la musica. In realtà non abbiamo percorso più di 42 km in modalità elettrica e vista la dichiarata siamo sotto di almeno 12 km, anche se alcuni colleghi dicono di aver superato i 60 km, segno che in elettrico molto dipende da come si guida e dalle condizioni di traffico.

IN AUTOSTRADA L’IBRIDO NON AIUTA

Il resto del tragitto, col pieno carico a bordo, è stato percorso con una media di 12,6 km al litro mentre il tragitto inverso, a vettura scarica, ha visto sfiorare i 14 km al litro. Buono visto le dimensioni del mezzo ma, sopratutto, non avere fatto la ricarica della batteria e quindi viaggiato solo a benzina. Il perché? Semplice, ci sono quasi 300 kg in più rispetto alle versioni tradizionali dovute al motore elettrico e al pacco batterie. Ne guadagna il silenzio a bordo, senza dubbio (a proposito, bello e di qualità l’impianto audio Focal, con una ottima resa).

PREZZI DA 42 MILA EURO FINO A 72 MILA DELLA PSE

Prezzi: la gamma parte da 42 mila euro circa per la versione 1.2 Pure Tech e sale fino a 57.250 per la Plug In GT Pack. Esiste anche una versione Peugeot Sport Engineered da 265 CV e prezzo da 72.650 euro, ma è talmente di nicchia da considerarsi uno sfizio più che una realtà sfruttabile. Le versioni diesel invece con motore 1.5 Hdi partono da 44.720 euro per la Allure e arrivano a 49.120 per la GT Pack, prezzi di listino che possono variare a seconda degli optional e tasse locali. Conclusioni: ottima vettura, elegante, dinamica, piacevole e con tanta potenza. Se la dovete usare per lavoro e lunghe percorrenze, meglio la versione diesel tradizionale. CLICCA QUI PER TUTTE LE INFORMAZIONI SU PEUGEOT 508 SW

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