
Prendi una Chiron, rendila estrema e dedicala ad un pilota del passato (vezzo ricorrente del costruttore alsaziano). Ecco ottenuta la Bugatti Divo, ultima vettura di Bugatti che vuole rappresentare il lato più estremo della Casa che costruisce le auto più estreme del mondo.La Bugatti Divo è una rarità dedicata a soli 40 possessori, che hanno potuto vederla in anteprima e sono stati convinti a sborsare la bella cifra di 5 milioni di euro a suon di prestazioni. Il secondo modello Bugatti è risultato infatti più veloce della Chiron sull’handling di Nardò (16 curve su 6,2 km) di ben 8 secondi. E’ il risultato di un lavoro certosino che ha interessato molti aspetti per migliorare quello che è il fulcro del progetto: l’agilità.Innanzitutto grazie all’aerodinamica. Se nel complesso la vettura fa notare una certa somiglianza con la Chiron, è nei dettagli che si nota la sua sofisticatezza. Nel frontale, che ospita inediti fari a led, è stata aumentata la superficie degli ingressi per l’aria fresca. I flussi si incanalano dal muso attraverso i passaruota aperti con flaps e “branchie” sulla sommità e attraverso il cofano, per passare sul tetto che è stato studiato come un’unica enorme presa NACA.Al posteriore si nota una vistosa ala attiva da 1,83 metri che fa il pari con il diffusore ridisegnato. La somma di tutti questi accorgimenti vale 90 kg di downforce in più rispetto alla Chiron, per un totale di 456 kg. A livello di telaio, la Bugatti Divo è stata dotata di un camber più spinto, sospensioni più rigide e sterzo più diretto.






