LEGENDS OF LE MANS 2026, ULTIMO ATTO A MONZA

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Nell’immaginario collettivo, nella realtà di tutti i giorni, nelle tradizioni popolari ci sono binomi che si perpetuano nel corso del tempo mantenendo inalterato il loro valore simbolico (uno per tutti, rimanendo nell’ambito di competenza di questa testata, quello “donne e motori” che trova una delle sue massime rappresentazioni nell’EICMA in svolgimento in questi giorni).

Un altro binomio che certamente rimane di riferimento è quello tra il circuito di Monza e la velocità, e non è un caso che il tracciato brianzolo venga spesso nominato come “il tempio della velocità”, uno dei tracciati storicamente più iconici quando si voglia rappresentarne il concetto, e pur anche se l’inserimento delle varianti nel corso del tempo ne ha parzialmente limitato le potenzialità Monza rimane sempre uno dei punti di riferimento quando si voglia trattare di prestazioni.

L’incipit premette come sul tracciato monzese sia sia svolta l’ultima prova annuale della serie “Legends OF Le Mans”, organizzata per riportare in pista bolidi che hanno entusiasmato sino a non molti anni fa e che non sono ancora annoverabili tra le vetture storiche, una sorta di limbo tra l’era delle Gruppo C e le attuali Hypercar che l’organizzatore francese Peter Auto ha pensato di colmare riportando in pista bolidi di classe LMP1, LMP2 e LMGTE ammirati sui tracciati negli anni dal 2010 in poi.

Una kermesse che quest’anno ha visto il suo svolgimento sulle piste di  Imola, Spa-Francorchamps, Le Mans (come parte della “Le Mans Classic”), ed appunto Monza, e che il prossimo anno diventerà ufficialmente un evento “di contorno” della 24 Ore di Le Mans del WEC con l’approvazione dell’Automobile Club de l’Ouest, organizzatore della maratona francese.

Un’opportunità che ha riportato, in un abbinamento imprescindibile, le vetture, di un passato ancora recente, a ruote coperte più performanti su uno dei tracciati più veloci del continente (e non solo) per un ultimo weekend sportivo di questo 2026, quasi una sorta di “passaggio di consegne” ideale tra quanto si vedeva in pista sino a pochi anni fa e le vetture che a loro si sono succedute.

Un’opportunità per poter valutare, anche solo visivamente, l’evoluzione che le attuali Hypercar hanno rappresentato rispetto ai loro predecessori, un concept che ha portato l’attuale World Endurance Championship ad essere uno dei campionati più seguiti ed apprezzati del panorama del motorsport.

Giusto per ricordare a coloro i quali non abbiano avuto l’opportunità di essere presenti a Monza per l’atto finale del WEC 2026 cosa e quanto abbiano rappresentato queste vetture in allegato si propone una piccola carrellata fotografica utile a contribuire ad una nota di nostalgia, per ricordare come queste vetture ad altissime prestazioni ed il “tempio della velocità” di Monza continuino ad essere un connubio indissolubile

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