FERRARI Leclerc spina nel fianco della rossa o valore aggiunto?

RODOLFO INTELISANO  foto FERRARI MEDIA

 

ORA BASTA! Dopo il Gran Premio del Messico la misura è colma. Ha ragione Hamilton per Leclerc o vince lui o nessuno dei due. Ancora una volta non solo toglie punti ad Hamilton come fin troppe volte ha fatto quest’anno nel silenzio imbarazzante di una direzione sportiva che non c’è ma fa perdere la gara ad Hamilton e alla Ferrari fa perdere la possibilità di una doppietta.

Dopo le qualifiche la faccia di Leclerc era tutto in programma, traspariva con tutta evidenza ilo suo disappunto non per aver mancato la pole ma perché in pole c’era quell’altro, quello che gli toglie il sonno la notte perché ha una paura folle che gli faccia perdere il suo ruolo di cocco di mamma in Ferrari dove, sin da quando è arrivato, tutto gli è stato perdonato, chiedere a Vettel per conferma ma pure a Sainz. Così si spiegano gli errori di Monaco dove sul “suo” circuito Hamilton lo ha legnato o di Barcellona dove lui va a sbattere ed Hamilton a vincere.

Quella faccia mi ha fatto presagire cosa sarebbe potuto accadere domenica e purtroppo non mi sbagliavo. Semplicemente da schiaffi il suo commento, invece di assumersi la responsabilità di un attacco dissennato nelle prime curve, quando dopo il via le Ferrari erano sfilate prima e seconda ha il coraggio di rispondere, con infinita faccia tosta che c’è poco da discutere, anche Hamilton è andato largo e anche quello che ha fatto Lewis era davvero al limite.

Ora non credo che Leclerc sia stupido, intendo come persona, come pilota ieri ha dimostrato invece di essere molto stupido, sicuramente è in malafede, perché il punto chiaramente non è che anche Hamilton ha resistito finendo largo anche lui , il punto vero è un altro: Le Ferrari potevano scappare via e dopo Leclerc avrebbe avuto in fondo al rettilineo di partenza la sua occasione di attaccare Hamilton nel corso della gara se ne aveva di più. L’Hermanos Rodriguez non è Montecarlo e le possibilità di sorpasso ci sono. Invece con quell’attacco al limite, quando doveva semplicemente mettersi dietro e difendere la posizione di due Ferrari davanti a tutti, per inaccettabile egoismo e mancanza di visione, quella che hanno i veri campioni, non lui, ha rovinato la sua gara, a Hamilton ha rubato una vittoria probabilissima e alla Ferrari una altrettanto probabilissima doppietta.

La sua arroganza nel commentare l’accaduto dimostra poi un fatto alquanto inquietante: al signorino monegasco in squadra tutto è permesso, si sente protetto è autorizzato a fare qualsiasi schifezza in danno della squadra. Già altre volte in partenza Leclerc ha rischiato con i suoi attacchi dissennati di buttare fuori Hamilton e se non c’è stato l’incidente e solo perché Lewis ha sempre fatto in modo di evitarlo. Ma qui era diverso, qui era in gioco la vittoria, perché mai sempre lui avrebbe dovuto alzare il piede, quando a rigor di logica e di squadra Leclerc avrebbe dovuto semplicemente accodarsi? Di che appoggi gode Leclerc? Non penso della dirigenza, altra assente, visto che è quella che ha voluto Hamilton e allora l’imputato è Vasseur, non so se incapace, o addirittura complice nel non rimettere il monegasco in riga e ricordargli che corre per la Ferrari e non la Ferrari per lui. Alla seconda partenza poi ancora nel cercare di sopravanzare Hamilton arriva lungo , rischia di fare strike di chi lo precede, spiattella le gomme e rovina definitivamente la sua gara.

Questo, signori, è un pilota alla nona stagione di Formula Uno. Il fatto è che non basta essere veloci bisogna saper usare anche il cervello, e su questo punto Leclerc dovrebbe prendere lezioni da un ragazzino di vent’anni alla sua seconda stagione in Formula Uno, il che è tutto dire. Quel ragazzino oggi è campione del mondo e riporta il titolo in Italia dopo 73 anni. Quanto a Leclerc, qui lo dico e non lo nego: Leclerc non diventerà mai campione del mondo e se la Ferrari vuole tornare a vincere, il record di digiuno da Scheckter a Schumacher è pericolosamente vicino ad essere battuto, deve puntare su Hamilton. Per farlo bisogna rimettere in riga il monegasco con qualcuno che gli faccia capire. ma con fermezza, che prima viene la Ferrari e poi lui, per farlo va cambiata la direzione sportiva incapace e succube di Leclerc. Presto, perché il 2027 si preannuncia a tinte fosche.

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