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Barcellona (nostro inviato). Il Mondiale Endurance ha fatto tappa per la prima volta a Barcellona con una gara che mette in palio punti pesantissimi nella corsa ai titoli mondiali. Sul circuito di Montmeló, lungo 4,657 chilometri, le Hypercar si preparavano ad affrontare 6 Ore di competizione, mentre nella categoria LMGT3 le squadre erano pronte a giocarsi la vittoria in una sfida altrettanto combattuta. Per Toyota, arrivata in Spagna da leader del campionato, l’obiettivo era consolidare la propria posizione; per Ferrari, BMW e gli altri costruttori, invece, questa rappresentava un’occasione importante per riaprire la lotta nelle ultime gare della stagione.
Invece….dominio Toyota che ha firmato la doppietta nella 6 Ore di Barcellona assicurandosi matematicamente il titolo Costruttori Hypercar. Sul circuito catalano di Montmelò, la Casa giapponese ha messo il sigillo su una stagione che l’ha vista protagonista assoluta, incluso il trionfo nella 24 Ore di Le Mans. A imporsi sono stati Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa, capaci di gestire una gara impegnativa e di resistere nel finale al ritorno dei compagni di squadra Kamui Kobayashi, Mike Conway e Nyck de Vries. Sul terzo gradino del podio è salita la Ferrari di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, che ha completato una prova solida, ma senza riuscire a inserirsi nella lotta per la vittoria.
La giornata comincia sotto un cielo che non lascia tranquilli i piloti. L’asfalto è umido e le condizioni della pista costringono la direzione gara a prolungare i giri di formazione dietro la safety car. Nessuno vuole correre rischi inutili prima ancora che la gara entri nel vivo, ma tutti sanno che una partenza prudente potrebbe favorire chi sarà più rapido nel trovare il momento giusto per attaccare.


