Testo e foto MARCO FERRERO
In classe LMP2 Pro/Am, a meno di un’ora dalla bandiera a scacchi, il titolo appariva essere vicino all’equipaggio della TDS Racing, con Scott Huffaker II in testa alla gara, leader della graduatoria provvisoria, con la Oreca n. 20 della Algarve Pro Racing di Malthe Jacobsen vicina al leader nelle fasi finali della gara ma non nelle condizioni per poter chiudere il gap e prendere sia la testa della corsa che quella del campionato.
Si ricordi che, prima della gara portoghese, un solo punto divideva i due equipaggi, per cui la vittoria era l’unico risultato utile, o quanto meno era necessario rimanere davanti agli avversari; dopo quattro ore di corsa tutto si decideva nel drammatico ultimo giro della gara, quando Huffaker veniva sancito di una penalizzazione di “drive through” per ripetuti track limits, convertita in una penalità a tempo che retrocedeva la vettura al terzo posto finale, dietro anche alla Oreca della CLX Motorsport.
Passato in testa verso la fine della seconda ora, l’equipaggio della TDS Racing con al momento Huffaker alla guida nel finale di gara si è trovato in difficoltà a reggere l’assalto di Jacobsen, con il pilota della Hypercar Peugeot risalito sino a quattordici secondi di distacco (che già nell’appuntamento del GT World Challenge di Le Castellet aveva vinto operando una furiosa rimonta nel finale), finendo col commettere l’errore di eccedere i limiti della pista, subendo la penalizzazione decisiva.
La vittoria andava quindi all’equipaggio della Algarve Pro Racing di Michael Jensen, Enzo Trulli e Malthe Jacobsen, che con il successo conquistavano anche il titolo e, non meno importante, l’invito per la 24 Ore di Le Mans del prossimo anno.
Un successo meritato per il team portoghese, in testa al campionato per tutta la stagione, e che nel penultimo round della stagione, causa un problema tecnico, aveva dovuto cedere la leadership della classifica, anche se per un solo punto.
Per il figlio d’arte Enzo Trulli gioia immensa al traguardo per la vittoria finale, espressa anche nelle sue parole “Onestamente, non ho parole. E’ stata una giornata pazza, siamo stati bravi per tutta la stagione, mi sono divertito moltissimo”.
Da ricordare in ultimo che la classifica finale della classe presenta anche Antonio Fuoco al terzo posto e Giorgio Roda al quarto, ad attestazione della presenza al vertice dei nostri portacolori in questa disciplina.










