DI PAOLO CICCARONE

SINGAPORE – Max Verstappen ha rotto una specie di maledizione che a Singapore lo vedeva sempre fuori dalla vittoria. Stavolta, però, non ha sbagliato niente e dopo la pole e la gara sprint, ha finalmente vinto anche la corsa della domenica, facendo il bis di sette giorni prima in Malesia, segno che le modifiche portate sulla Red Bull si stanno rivelando efficaci, al contrario di quelle Mercedes che hanno messo in difficoltà Antonelli che, però, sul finire è riuscito ad agguantare un terzo posto incredibile, complici anche gli errori strategici di McLaren, con Norris e la scelta di gomme, e di Hamilton che, a quanto pare, pur chiamato dai box, ha rifiutato il pit al contrario di Leclerc.

Il monegasco invece è riuscito a risalire in seconda posizione e negli ultimi giri ha pure recuperato qualcosa su Verstappen. Per Charles la gara si era decisa alla prima curva, perché pur partendo meglio dell’olandese in prima fila, una manovra aggressiva di Max in staccata ha chiuso Leclerc all’ingresso curva, cosa che ha consigliato Charles dal desistere e alzare il piede. Se teneva giù finiva col botto e se fosse passato sarebbe durato poco, perché col ritmo di Verstappen la cosa sarebbe stata temporanea e invece usando la testa ha portato a casa un bel podio, che avrebbe potuto essere doppio per la Ferrari senza il calo di Hamilton, che da metà gara in poi ha perso dapprima pochi decimi e poi il crollo di due secondi al giro nei confronti di Leclerc.

Un peccato perché in qualifica le due Ferrari erano a ridosso di Verstappen e ben davanti alle Mercedes, con Russell partito dal fondo della griglia e arrivato soltanto nono al traguardo. E parlando di Mercedes, da questa gara esce a testa alta Kimi Antonelli: nella sprint ha guadagnato punti su Russell che è andato a sbattere al primo giro, nella gara della domenica è riuscito a salire sul podio e a guadagnare altri punti, tanto che ora viaggia con 102 lunghezze di vantaggio sul compagno di squadra.

Ovvero, ha quattro gare di vantaggio quando ne mancano sei alla fine. Per Antonelli adesso arrivano le due gare più importanti per portare a casa un titolo che in Italia manca da 73 anni. “Non è stata una gara facile, abbiamo migliorato la macchina con le modifiche, siamo riusciti a capire molto di più rispetto alla versione precedente e capire meglio quale sarà la strada da seguire per il futuro”. Dal canto suo Verstappen ha analizzato la gara così: “Direi che la partenza è stata critica, ho perso qualcosa con la frizione, ho faticato qualche giro per risolvere il problema – ha detto Verstappen – poi è andata tutto bene perché la macchina era perfetta e correre senza nessuno davanti mi ha permesso di gestire la corsa, anche se con la Virtual Safety Car Leclerc si è fermato a cambiare gomme e quindi aveva una scelta più fresca rispetto a me”. “Ieri ho fatto una bella qualifica – ha detto Leclerc – e avevamo un buon ritmo, direi che tutto sommato è andata bene. La partenza? Mi ha stretto ho visto fin dove potevo frenare e conservato la posizione”. Alla fine, sotto al podio, c’è stato lo scambio di congratulazioni fra Mekies, TP di Red Bull, e Fred Vasseur della Ferrari.


