F.1 GP SINGAPORE 70 milioni per rinnovare e la Malesia come alternativa che non ha però i soldi

TESTO E FOTO DI PAOLO CICCARONE

Il contratto del GP di Singapore è in scadenza nel 2028, rinnovato per pochi anni in seguito alle vicende che avevano visto alcuni organizzatori avere problemi legali col governo. Per il rinnovo pluriennale FOM ha chiesto una base di partenza di 70 milioni all’anno con un contratto decennale mentre adesso siamo sui 45 all’anno a seconda del cambio Dollaro Singapore/Euro. Cosa che ha fatto saltare sulla sedia i responsabili dell’organizzazione, leggi governo locale…

A supportare questa trattativa si è messa di mezzo la Malesia che col primo ministro, domenica scorsa, ha avviato le procedure per reinserire la gara di Sepang nel calendario iridato. Da parte della FIA, il presidente Ben Sulayem si è detto felice di un ritorno del GP di Malesia, che a Sepang ha fatto il record assoluto di presenze con oltre 250 mila spettatori, oltre 100 mila in più rispetto all’ultima edizione del 2017. “Ma visto che sono tanti i circuiti che chiedono di essere inseriti nel calendario, ci aspettiamo un piano di almeno 5 anni che sia sostenibile finanziariamente e coi lavori. In mancanza di un piano del governo malese, non si può parlare di un ritorno in pianta stabile”.

Il primo ministro malese al centro ha aperto le trattative per il ritorno del GP a Sepang

A Singapore sanno che la Malesia non ha i soldi necessari, perché oltre al piano di 5 anni occorrono altri quattrini per infrastrutture e viabilità. Ma sanno che la richiesta di 70 milioni è decisamente elevata. Infatti nell’edizione 2026 della gara, il locale governo ha agito al solito, ovvero ha preso parte degli introiti degli hotel a compensazione delle spese organizzative. I taxi, come un anno fa, hanno messo una sovrattassa di 8 dollari (quasi sei euro) per ogni corsa effettuata e visto che gli incassi dei tassisti sono subito tassati all’origine con un sistema efficiente di collegamenti internet (viene monitorato anche il percorso e quanti passeggeri ci sono a bordo…), il conteggio è presto fatto.

Nonostante tutto molti si sono lamentati perché i prezzi degli hotel e ristoranti sono cresciuti in media dell’ 80 per cento rispetto a un anno fa, e questo lo dice la stampa locale che è filtrata all’origine… Il tira e molla nella trattativa, a sto punto, dipende da quanto fa sul serio la Malesia, che non sembra avere i soldi e la maggior parte del pubblico è arrivata proprio da Singapore e Australia, e quanto i locali vogliono continuare a investire. Il progetto di un circuito vicino all’aeroporto è saltato definitivamente e la zona è tornata in uso alle forze aeree.

Dietro le luci ci sono le ombre di una situazione in divenire

In quel progetto era previsto anche la disputa di una gara di MotoGP, mentre nel frattempo è in costruzione il Porsche Center  per i clienti danarosi. Comprare auto a Singapore, infatti, è alquanto costoso. Si possono spendere anche 150 mila euro per avere una licenza che autorizza all’acquisto oltre le tasse che gravano sulle vetture. E’ un modo per togliere traffico dalle strade che comunque hanno un bel po’ di vetture in circolazione. L’idea è quella di dotare le varie isole che compongono Singapore coi mezzi pubblici.

Non più di 10 minuti a piedi da una stazione metro, bus o altro. Dopo gli entusiasmi iniziali del 2008, adesso sembra quasi più un fastidio la F.1 visto anche come trattano i presenti. In circuito oltre ai soliti doppi controlli di polizia con gli scanner, pure la sala stampa era soggetta ai controlli con polizia piuttosto maleducata. Per giunta, per recuperare soldi, la vecchia sala stampa che aveva la vista circuito, è stata trasformata in paddock VIP e i giornalisti spostati in uno delle palazzine dei team, al chiuso, senza vedere la pista ma solo la TV con le immagini che vogliono loro e impossibilitati a capire dal vivo cosa succede, ma questa è una tendenza generale e ne parleremo in altra sede…

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