LO SPETTACOLO DEL TCR EUROPE A MONZA

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Diciamolo chiaramente, da quando il tracciato di Monza è stato oggetto dei lavori di ristrutturazione nel 2023 che hanno interessato, tra gli altri, anche il percorso, la spettacolarità del “vecchio” circuito è andata persa; i cordoli sono stati appiattiti e questo fatto, oltre ad abbassare significativamente i tempi sul giro in quanto il tracciato si percorre mediamente a velocità superiori, ha inciso sulla spettacolarità delle gare.

La variante Ascari, alla cui uscita tutte le vetture decollavano ed era una vera e propria manna per i fotografi, oltre che una prova di coraggio per i piloti, ora è completamente piatta e le vetture, nessuna categoria esclusa, sfruttano ogni centimetro utile sino al bordo per prendere la stessa alla massima velocità possibile.

Anche la prima variante, quella al fondo del rettilineo dei box, e la seconda variante, quella della Roggia, sono state interessate da questa operazione, anche se, e per fortuna la necessità di rallentare l’andatura delle vetture ha prevalso sullo scempio di eliminare del tutto quella che era una delle peculiarità del tracciato monzese.

Una della categorie impegnate nel weekend dell’International GT Open è quella del TCR Europe, serie che più di altre si è sempre prestata a contribuire al tasso di spettacolarità di un fine settimana motoristico, e così anche questa volta è stato.

Presi a riferimento gli unici due punti rimasti dove le vetture turismo, più leggere di quelle di altre categorie, avrebbero potuto ancora dare saggio della capacità di “saltare” e del “pelo” dei relativi piloti, ci si è appostati con tanta curiosità e, soprattutto, con tanta speranza, ed onestamente non si è rimasti delusi; buona parte dei piloti, soprattutto quelli di “vertice”, hanno regalato numeri di alto equilibrismo che non hanno mancato di emozionare non solo il folto pubblico accorso sulle tribune ma anche gli addetti ai lavori a bordo pista.

Ogni entrata più o meno stretta, ogni staccata più o meno lunga, dove anche minime differenze nella velocità o nel punto di ingresso nelle chicanes può fare differenze rilevanti, hanno fatto sì che piloti e vetture sfidassero le leggi della fisica.

Una cosa è certa: per quanto bistrattata, la serie delle vetture Turismo è ancora in grado di regalare spettacolo e di non far dimenticare quella che era una delle caratteristiche peculiari per la quale il tracciato di Monza era conosciuto.

Giusto per rendere l’idea e condividere con chi non abbia potuto essere presente lo spettacolo che il TCR Europe ha regalato si allega a queste righe una piccola carrellata fotografica, che si augura gradita e che vuole rappresentare quanto il weekend monzese stia presentando a livello di spettacolarità.

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