Testo e foto MARCO FERRERO
Il velocissimo tracciato di Monza, non a caso chiamato “il tempio della velocità”, ha nell’equilibrio la sua caratteristica peculiare relativamente alle gare che vedono in competizione le vetture Gran Turismo, con distacchi minimi tra le vetture; fondamentali quindi i dettagli, anche quelli minimi, sui quali l’attenzione è massima, anche se, trattandosi di una gara “Endurance”, della durata di tre ore, maggior importanza viene data al passo gara.
Sin dalle sessioni di prove “private” è apparso chiaro a tutti come qualunque tipo di previsione sarebbe risultata azzardata, e lo stesso andamento si è visto nelle prove libere, dove si sono verificate le seguenti situazioni:
1^ sessione di prove libere:
1^ Marcelo Ramirez – Dominik Baumann – Mercedes AMG – 1’45”629,
2^ Christian Mansell – Maximilian Gotz – Mercedes AMG – 1’45”686,
3^ Zac Meakin – Dean Mcdonald – McLaren – 1’45”776,
con 13 piloti racchiusi nell’arco di un solo secondo.
2^ sessione di prove libere:
1^ Christian Mansell – Maximilian Gotz – Mercedes AMG – 1’45”299,
2^ Leonardo Moncini – Rodrigo Testa – Lamborghini – 1’45”637,
3^ Marcelo Ramirez – Dominik Baumann – Mercedes AMG – 1’45”791,
3^ sessione di prove libere (dedicata ai Bronze drivers):
1^ Filip Salaquarda – Libor Milota – Audi – 1’45”979,
2^ Stanislav Jedlinski – Krystian Korzeniowski – Ferrari – 1’46”179,
3^ Alfredo Hernandez – Stéphane Tribaudini – Mercedes AMG – 1’46”531,
Il momento chiave, quello delle qualifiche ufficiali, ha visto i protagonisti principali esprimere il tutto il loro potenziale, tant’è che le prime due file dello schieramento vedranno, all’accensione della luce verde, scattare davanti a tutti le seguenti vetture
1^ Christian Mansell – Maximilian Gotz – Mercedes AMG – 1’44”452,
2^ Zac Meakin – Dean Mcdonald – McLaren – 1’44”575,
3^ Leonardo Moncini – Rodrigo Testa – Lamborghini – 1’44”692,
4^ Pietro Armanni – Alex Fontana – Porsche – 1’44”716,
5^ Tom Lebbon – Tom Emson – Ferrari 1’45”023,
6^ Nikita Mazepin – Cèsar Gazeau – Mercedes AMG – 1’45”052.
Tutto quindi rinviato a domani, per una gara che, avendo coefficiente doppio per l’assegnazione del punteggio, si apre a qualsiasi evoluzione delle classifiche, con la possibilità che al termine delle tre ore di gara qualche equipaggio si possa già laureare campione.








