Testo e foto MARCO FERRERO
Il “circus” della MotoGP si appresta ad affrontare il round di Misano Adriatico, una tappa che si configura come potenzialmente decisiva ai fini dell’attribuzione del titolo di un’annata, l’ultima con le attuali moto prima del passaggio alle nuove 850, non solo la diciottesima della stagione ma anche la nona prima della fine, con l’incognita dell’ultimo round, quello del Qatar, su cui la situazione geopolitica pone molti dubbi e sul sui svolgimento sussistono comunque perplessità.
Anche se pare un paradosso parlare di tappa decisiva con ancora tanti punti da assegnare, il round di Misano potrebbe delineare la classifica, sia nell’ottica di un “allungo” sia di un “recupero” da parte di chi oggi sembra tagliato fuori dai giochi, in una stagione nella quale ci si attendeva un dominio Ducati ed invece si è assistito ad una grande stagione di Aprilia e dei suoi alfieri Martin e Bezzecchi.
Anche in caso di mantenimento del round, un tracciato diverso chiaramente comporterebbe equilibri diversi e potrebbe essere determinante a favore di uno o di un altro centauro, per cui la tappa italiana potrebbe consolidare la classifica di coloro i quali andrebbero a puntare sulla vittoria finale; in questa ottica, si ricorda come le ultime tappe del mondiale siano le seguenti:
13/09 – Misano Adriatico (Italia),
20/09 – Red Bull Ring (Austria),
04/10 – Motegi (Giappone),
11/10 – Mandalika (Indonesia),
25/10 – Phillip Island (Australia),
01/11 – Sepang (Malesia),
08/11 – Lusail (Qatar) ?,
22/11 – Algarve (Portogallo),
29/11 – Valencia (Spagna).
In tema di classifica, la graduatoria ad oggi vede, per coloro i quali sono ancora in lizza per il titolo, la seguente situazione:
1^ Jorge Martin – Aprilia – pt. 256,
2^ Marc Marquez – Ducati – pt. 237,
3^ Marco Bezzecchi – Aprilia – pt. 232,
4^ Fabio Di Giannantonio – Ducati – pt. 208,
5^ Ai Ogura – Aprilia – pt. 203,
6^ Pedro Acosta – KTM – pt. 189,
7^ Raul Fernandez – Aprilia – pt. 186,
8^ Francesco Bagnaia – Ducati – pt. 143.
Oggettivamente, anche se Bagnaia è matematicamente ancora in lizza è difficile considerarlo tale sia, distacco a parte, per il numero di piloti che lo precedono, sia in quanto gli errori che sta accumulando sono ormai troppi, sia in quanto pare da tempo un elemento estraneo nel suo stesso team, e magari già con la mente alla stagione 2027, per cui più opportuno concentrarsi sui primi sette, un numero elevato e ad inizio anno per certi versi certamente inatteso.
Stanti queste premesse giusto attendersi un round di Misano altamente combattuto ed incerto, che non mancherà di entusiasmare gli appassionati e che di certo enfatizzerà (speriamo solo sportivamente) le rivalità, in ogni caso un weekend che non mancherà di regalare emozioni e che al suo scadere fornirà spunti di assoluto interesse anche in ottica della prossima stagione.










