DI PAOLO CICCARONE

Due lettere che dal 1963 hanno fatto la storia delle Lancia da corsa: HF, High Fidelity, alta fedeltà, con un elefantino rosso nel mezzo a indicare la razza particolare di queste vetture. Dopo innumerevoli titoli mondiali nei rally e negli sport, la sigla torna su un modello top di gamma di Lancia. Il rinnovamento della Ypsilon passa dalle corse e non è un caso che sia partita proprio da lì la rinascita e il vigore con cui Lancia sta percorrendo a passo di corsa il vuoto che l’ha distinta negli ultimi anni.

Infatti, si è passati da una gamma completa, che partiva dalla Y per arrivare alla Thema passando per Delta e Prisma, per non dimenticare i grandi classici del passato come Lamda o Gamma, e si era arrivati al vuoto pneumatico di una Y che rivoltata come un calzino, con allestimenti, serie speciali e altro ancora, ha tenuto vivo il marchio nei momenti bui. Adesso, con la nuova Ypsilon, siamo tornati a correre, nel vero senso della parola.

Perché quando 12 mesi fa Eugenio Franzetti, incaricato della gestione del trofeo Rally 4, aveva ipotizzato un certo numero di piloti, ebbene dopo un anno il trofeo si è rivelato un successo incredibile con oltre 100 vetture consegnate, ragazzi che si sono avvicinati ai rally e che con la Rally6, una Ypsilon appena adattata in vendita a 38.500 euro, possono usare la propria auto per correre nelle gare dove non serve preparazione specifica del mezzo, ci si diverte e si spende poco.
Sull’onda di questo entusiasmo arriva la Ypsilon HF Line, una vettura che dallo sport trae l’allestimento speciale con i soliti punti fermi del tre cilindri turbo ibrido 1200 cc, da 110 CV, ma con tanto di più, dal look all’assetto. Leggiamo dalla cartella stampa: la HF Line si distingue per elementi stilistici come paraurti ridisegnati, cerchi in lega da 17 pollici bruniti, vetri posteriori oscurati e badge HF, presenti sia sulla carrozzeria che all’interno dell’abitacolo.

Fanno parte della dotazione di serie gli specchietti retrovisori elettrici riscaldati e richiudibili, sedili sportivi HF in tessuto, strumentazione digitale e sistema multimediale visibile su schermo touch da 10,25” con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, finiture in blu elettrico per plancia e pannelli porta, volante in pelle traforata con logo HF, pedaliera sportiva in alluminio, illuminazione ambientale a otto colori e caricatore wireless per smartphone. È disponibile nelle seguenti colorazioni: bianco quarzo (800 euro), bianco quarzo con tetto a contrasto (1.100 euro), nero ardesia (800 euro), arancio lava (incluso nel prezzo), arancio lava con tetto nero (1.100 euro). La vettura di base costa 28.200 euro, per cui ipotizzare il superamento dei 30 mila con gli optional richiesti è molto facile.

In vena di novità ecco arrivare la “vera” HF che è poi la Ypsilon elettrica. Con un motore da 280 CV e differenziale autobloccante Torsen, assetto rivisto. Lo scatto da 0 a 100 km/h è di 5,6 secondi. La cavalleria dell’unità elettrica è tenuta a bada da un assetto sportivo specifico e ribassato, con le carreggiate allargate di 2 cm per far posto ai cerchi da 18”. All’interno trovano posto numerosi dettagli sportivi, a cominciare dai sedili con i poggiatesta integrati e il volante con il logo HF nella razza centrale.

La caratterizzazione estetica prevede, oltre ai cerchi specifici da 18”, e ai passaruota maggiorati, i sedili racing in materiale riciclato per gli interni. Scattante, sportiva, impegnativa in alcuni momenti, al volante la HF elettrica tira fuori tutta la coppia dei motori elettrici con riprese adeguate e volante che sembra più duro rispetto, ad esempio, alla 600 Abarth che pure parte dalla stessa base. Insomma, un gran lavoro frutto dell’entusiasmo e dalla voglia di corse che da sempre accompagna Lancia e che per il futuro potrebbe coinvolgere qualcosa di più a livello di rally mondiali e, per la serie, l’arrivo della nuova Gamma prodotta a Melfi, che riporta in un segmento premium superiore il marchio che con la sua storia e passione alle spalle meriterebbe una sorte migliore degli ultimi anni. I primi passi sono stati fatti, l’entusiasmo c’è e il potenziale è enorme.








