F.1 GP MONACO Norris vittoria storica a Leclerc non basta il cuore per batterlo

DI PAOLO CICCARONE FOTO BEPPE MAGNI

MONACO – Charles Leclerc a un passo dal sogno bis. Dopo la vittoria dell’edizione 2024, questa volta ha dovuto subire la superiorità della McLaren con un Lando Norris che vince per la prima volta a Monaco e porta a due i successi in questa stagione. E’ stata una gara in cui l’alfiere della Ferrari ha messo il cuore davanti all’ala della sua rossa ma senza riuscire a trovare lo spunto per superare la McLaren.

Gli ultimi 30 giri di gara sono stati di quelli da incorniciare per una serie di motivi. L’obbligo dei due pit stop avrebbe dovuto movimentare la gara, ma di fatto non è cambiato niente. Solo è arrivata la strategia della Red Bull che dopo aver piazzato davanti a tutti Verstappen, con un solo pit, l’olandese si è trovato in testa con il trio Norris Leclerc e Piastri attaccati in pochi decimi. Norris, giustamente, sapendo che Verstappen avrebbe dovuto fare un secondo pit, si è guardato bene dal tentare un sorpasso e Leclerc, visto il tappo davanti, ha provato in ogni modo a trovare un varco per superare la McLaren, perché una volta davanti, sarebbe stata dura per Norris riuscire a superare ancora.

Invece niente di tutto ciò e quando al penultimo giro finalmente Verstappen si è fermato per l’ultima sosta, si è capito il vero potenziale della McLaren. Perché i 2 o 3 decimi che lo separavano ad ogni giro, in un solo passaggio a pista libera sono diventati 3,1 secondi. In un giro… Tanto per capire come erano messi in McLaren e infatti, la vera preoccupazione riguardava la rimonta di Piastri. Nel primo pit la squadra lo ha chiamato in anticipo per superare Leclerc con una mossa che in gergo si chiama undercut.

Ma l’errore alla gomma anteriore sinistra e la perdita di tempo, di fatto ha vanificato la scelta. Da quel momento Piastri ha dovuto solo inseguire, fino a quando negli ultimi 10 giri, grazie al tappo di Verstappen, ha rivisto la sagoma della Ferrari davanti a sé. E’ finita quindi con un arrivo in volata, o quasi, dopo 78 giri in cui si è capito che l’obbligo di due soste ai box non ha cambiato proprio niente. Anzi, sono aumentati i distacchi perché se Verstappen ha concluso al quarto posto davanti ad Hamilton, staccato di quasi un minuto, il sesto classificato, Hadjar con la Racing Bulls (sede a Faenza) era a un giro.

E dal decimo in poi i giri erano due. Un dominio così con solo 5 piloti a pieni giri e gli altri indietro come nei tapponi dolomitici del Giro d’Italia, fa capire il divario fra McLaren e il resto del mondo. La Ferrari esce a testa alta da questo appuntamento, Leclerc ci ha messo il cuore ma non basta, perché in accelerazione la McLaren andava via che era un piacere e l’aver imparato a memoria gli scarichi di Norris forse servirà di lezione per il futuro. Qui, pista cittadina, con le altezze da terra più alte rispetto ad altre piste, senza curve veloci, con una gomma morbida Pirelli che ha una spalla più elastica rispetto alle altre, i difetti della SF 25 sono stati nascosti e Leclerc ci ha messo una pezza. Ma non basta. La controprova arriva in Spagna fra sette giorni. Intanto in classifica generale la McLaren vola, Mercedes Red Bull e Ferrari sono in appena 5 punti di distacco. Loro lottano per il mondiale degli altri…

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